Vinacolo » Ricette » Le ricette di Anna: brioche salate

Personalmente sono la mia passione, semplici e veloci da preparare; una ricetta sfiziosa per delle piccole e deliziose brioche salate, spuntini che insaporiranno le vostre pause ed i vostri aperitivi magari accompagnate da spumante.
La sorpresa è la farcia; per la mia serata ho scelto salmone e prosciutto cotto mixati con scamorza bianca ed affumicata, ma è qui che la vostra fantasia torna in gioco, si perché il ripieno lo inventate voi, a seconda dei gusti, delle situazioni, delle vostre preferenze.

Ingredienti per 8 mini brioches
1 confezione di pasta sfoglia tonda
40 grammi di scamorza affumicata
40 grammi di scamorza bianca
4 fette di salmone affumicato
4 fette di prosciutto cotto
1 albume

Preparazione
Preparate entrambi i tipi di scamorza tagliandola a bastoncini, stendete la pasta sfoglia tonda e tagliatela in otto spicchi.
Avvolgete in ogni fettina di prosciutto cotto un bastoncino di scamorza affumicata e in ogni fettina di salmone un bastoncino di scamorza bianca creando dei piccoli involtini.
Mettete sulla base di ogni spicchio gli involtini a base di prosciutto e di salmone ed iniziate ad arrotolare lo spicchio su se stesso partendo dalla base dove avete appoggiato la farcitura fino ad arrivare alla punta.
Chiudete e piegate le due estremità laterali dando loro la classica forma della brioche.
Spennellate tutti i cornetti con l’albume dell’uovo; appoggiateli su una placca foderata con carta da forno ed infornate a 180 gradi per 15 minuti.
Per assaporarne bene il gusto serviteli tiepidi,
Che aspettate a provare ?

https://annasweetsecrets.wordpress.com/2015/11/30/piccole-delizie-per-un-maxi-gusto-brioche-salate-homemade/

Consigliamo di accompagnare questa ricetta con il  BRUT TRENTO DOC TALENTO – LETRARI

Letrari, una famiglia che ha radici nella storia stessa del vino trentino. Attivi già nel 1647 in quel di Borghetto d’Avio, in riva all’Adige, prima come zatterieri fluviali, poi commercianti e sagaci innovatori agricoli. Con Leonello Letrari subito sulla scena enoica del buon bere. Merito suo se nell’immediato Dopoguerra i vini delle Dolomiti acquistano carattere e prestigio oltre i confini regionali. È sempre lui che ‘crea’ i primi uvaggi e negli anni ’60 inizia ad elaborare spumanti di pregio. Per poi fondare nel 1976 – assieme alla moglie Maria Vittoria – l’attuale azienda di famiglia.

Tradizione e innovazione sono il credo della nostra azienda, costantemente applicate con moderne pratiche agronomiche, con il lavoro e la dedizione delle nuove generazioni.

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